Tramonto sul Golfo dei Poeti, visto da Lerici

La Baia della Spezia è meglio conosciuta come Golfo dei Poeti. Questo perché molti poeti hanno lodato la sua bellezza nel tempo, scegliendo le sue sponde come loro dimora.

A partire dai tempi dell’Impero romano, quando La Spezia non esisteva come città e l’Imperatore avrebbe dato ai suoi più preziosi e nobili amici pezzi di terra per rilassarsi, il Poeta Persio venne a vivere qui, probabilmente in una delle tante ville romane che si possono ancora vedere nella zona.
Ma la silenziosa asperità della gente e della terra, l’irrequietezza del mare sono stati di ispirazione soprattutto per i poeti romantici, che volevano esaltare il potere della natura sopra gli uomini: George Sand descriveva così il mare che vedeva dalla sua finestra:

Il mare è un dipinto che cambia colore e umore ogni minuto, giorno e notte. Qui ci sono profondità riempite di un clangore di cui è difficile immaginare la terribile varietà; tutte le grida della disperazione, tutte le maledizioni dell’inferno si mescolano qui, e sotto la mia piccola finestra sento le voci della notte dall’abisso che a volte ruggiscono in un baccanale senza nome, in altri, inni selvaggi temibili anche nella misura della consolazione.

Percy Bysshe Shelley perse la vita in mare mentre navigava al largo di San Terenzo dove viveva con Mary Shelley. Scrisse queste righe a Lerici:

Sopra l’oceano luminoso e largo,
Come carri alati spiritici inviati
Un elemento più sereno
Per i ministeri strani e lontani,
Come se a qualche stella Elysiana
Navigato per bere alla medicina
Dolore dolce e amaro come il mio.
E il vento che ha fatto volare il loro volo
Dalla terra è venuto fresco e leggero,
E il profumo dei fiori alati,
E il fresco delle ore
Di rugiada, e dolce calore lasciato di giorno
Siamo stati dispersi nella baia scintillante.

Da non perdere

La suggestiva grotta in Portovenere prende il nome da Lord Byron, che ha trascorso parte della sua vita qui, praticando da appassionato nuotatore.

Questi sono solo alcuni esempi della lista davvero impressionante di poeti italiani e internazionali che scelgono La Spezia e il suo mare come l’ispirazione. Eugenio Montale è uno dei più amati, riteniamo che descrivesse al meglio la sensazione di potere universale della natura che puoi vivere a Portovenere:

Lì, gli occhi di nessuno
né le orecchie sono piegate su se stesse.
Qui- sei alle origini
e decidere è folle:
ricominciare più tardi ad assumere una natura.

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